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Ormai è passato un po’ di tempo da quando abbiamo sviluppato la tecnologia 3D di Tredo, un brand nato dalle richieste dei nostri partner: trovare nuovi modi di valorizzare i prodotti online.
Nel 2025, in occasione del We Make Future (WMF), la fiera di settore più importante d’Italia in ambito digital e innovazione, abbiamo avuto la possibilità di sviluppare insieme a una realtà come Search On Media Group, un nuovo tipo di servizio, dove il tema principale era rendere leggibili e gestibili spazi complessi con migliaia di persone, espositori e contenuti distribuiti su più aree.
Così è nato Mapdo, un servizio di mappe 3D interattive che trasforma una planimetria tecnica in uno spazio digitale navigabile.
Mapdo nasce per trasformare una planimetria in qualcosa di più di una rappresentazione tecnica.
Il nostro obiettivo è rendere lo spazio digitale navigabile, comprensibile e collegato a contenuti dinamici. La mappa diventa un ambiente digitale in cui ogni elemento può essere attivato, aggiornato e integrato con altri sistemi.
Ogni elemento della mappa può essere arricchito con informazioni e contenuti: punti di interesse, stand, servizi, attività o brand.
Il sistema si adatta a due principali modalità di utilizzo:
Mappe 3D per eventi
Ideato per fiere di settore, festival e eventi diffusi.
Il sistema supporta la gestione di flussi complessi e migliora l’esperienza dei visitatori, la visibilità di espositori e sponsor per tutta la durata dell’evento
Mappe 3D in abbonamento
Ideale per spazi permanenti come aeroporti, centri commerciali, hotel e strutture complesse.
La mappa si trasforma in una componente stabile dell’infrastruttura digitale, utile per organizzare informazioni, servizi e comunicazione.
Il processo parte sempre da una base reale, le planimetrie tecniche vengono utilizzate per costruire una struttura digitale coerente, in cui livelli, accessi e aree mantengono una relazione precisa con lo spazio fisico.
Su questa base si inserisce il lavoro progettuale: contenuti, relazioni e interazioni.
Elementi come stand, servizi o brand diventano punti attivi della mappa, collegati a informazioni aggiornabili e integrati con piattaforme esterne.
Una volta online, la mappa non si limita a essere utilizzata: raccoglie informazioni.
Durante l’utilizzo il sistema raccoglie analizza il comportamento degli utenti per migliorare l’esperienza complessiva.
La mappa diventa quindi anche uno strumento di analisi, oltre che di navigazione.
Lo spazio digitale diventa un punto di contatto tra contenuto, interazione e azione.
All’interno della mappa è possibile integrare esperienze più avanzate, come configuratori 3D e visualizzatori 3D, che permettono di esplorare prodotti o ambienti e modificarli in tempo reale.
Questo passaggio introduce una dimensione ulteriore: dalla semplice consultazione si passa all’interazione, fino ad arrivare a dinamiche di prenotazione o acquisto.
Mapdo si inserisce insieme a Tredo nel nostro ecosistema digitale che unisce sviluppo, design e sperimentazione per trasformare strumenti tecnologici in esperienze concrete e applicabili nei contesti reali.
Leonardo Melandri
Copywriter, storyteller e social media manager. Mi sono laureato alla Scuola Holden di Torino in scrittura creativa e comunicazione. Oggi lavoro in Cosmo Design Studio e Tredo, dove costruisco percorsi narrativi e strategie digitali per brand, artisti e progetti culturali, trasformando idee in parole che funzionano.
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