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Definire una strategia digitale step by step

Di cosa deve tener conto una strategia digitale completa? Ma prima ancora, perché è utile avere un piano?

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Tempo di lettura 5 minuti.

La strategia digitale è il tuo libretto di istruzioni. Ti spiega passo passo come comunicare, perché, quanti contenuti pubblicare, ma anche dove pubblicarli. È il tuo piccolo bignami, la tua ancora di salvezza di fronte ad ogni imprevisto e in più, ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi di business.

mercoledì 8 Aprile, 2020 — Gabriele Garofalo

Allora cerchiamo di capire come costruirlo.

La strategia digitale, si costruisce dopo aver realizzato la tua brand identity, ossia quando la tua immagine e tutto ciò che la circonda, sarà già stato definito.

Il primo elemento da considerare sono, come sempre, gli obiettivi. Questa volta però non ci riferiamo agli obiettivi del tuo business in generale, quanto più a quelli circoscritti all’ambito della comunicazione. Come vuoi che l’utente reagisca dopo aver letto il tuo contenuto? Cosa vuoi che faccia? Questa è la base da cui partire, scrivi il tuo elenco e tienilo sempre bene a mente, perché senza un obiettivo ogni comunicazione perde valore. È un po’ come allenarsi così tanto per farlo, non è più sfidante e ingaggiante pensare di allenarsi per raggiungere una meta?

Al secondo posto abbiamo la definizione del pubblico. Quanto più riuscirai a comprendere chi avrai di fronte, tanto più la tua sarà una comunicazione efficace. Conoscere i tuoi clienti potenziali, ti permetterà non solo di prevedere il tipo di messaggio più adatto, ma anche di anticipare le loro esigenze e quindi di comprendere di quali messaggi avranno bisogno.

Il punto più spinoso è il terzo: su quali canali comunicare? Gli strumenti attraverso cui comunicare sono molteplici: sito web, blog, newsletter, canali social, magazine, ebook, e così via. Attivarli tutti contemporaneamente però può comportare il rischio di non riuscire a stare dietro a tutto e di comunicare in maniera intermittente e, quindi, scadente. Considera quale di questi strumenti pensi di poter governare meglio e diventa un esperto in quello prima di lanciarti su altri canali! Lo stesso discorso vale per i social media, se non hai al tuo fianco un esperto che possa supportarti nella loro gestione, sarà meglio aprirne uno alla volta e presidiarlo in maniera costante e coerente.

Dalla teoria alla pratica

A questo punto dovresti avere bene in mente i parametri entro cui far muovere la tua comunicazione.

Passiamo quindi alla parte operativa con gli ultimi due punti: la tua timeline e il piano editoriale.

Il primo punto sembra essere il più semplice, ma vedrai, sarà il più faticoso da rispettare. Sulla base degli obiettivi che ti sarai dato infatti, dovrai stilare una sorta di mappa temporale entro la quale pensi di riuscire a realizzarli. Basterà anche solo dividerli in fasce temporali semplici (sei mesi/un anno), ma dovrai assolutamente rispettare i tempi. 

Il piano editoriale è invece l’insieme di tutti quei contenuti che andrai a pubblicare, inseriti in un calendario mensile (o settimanale). È utile dividere i contenuti per tipologia di canale in modo da avere una traccia aggiornata di tutto ciò che pubblicherai.

Report e dati

Effettuare un’analisi costante dei tuoi contenuti ti permetterà infine di comprendere se la strada che hai intrapreso è quella giusta.

Ricorda che nella comunicazione, non ci sono regole auree, ma solo un mantra: studia, realizza, analizza, ripeti!

Gabriele Garofalo

Brand & Visual Designer

Progettazione dell'identità visiva, studio e gestione del sistema integrato di comunicazione di un brand.

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